Solo per docenti di scuole in Campania
Ottieni fino al 20% di incentivi per ogni gruppo di studenti che porti nei nostri campus business-partner negli Stati Uniti.
Due settimane d’estate in un campus americano: inglese la mattina, business il pomeriggio. Non la solita vacanza studio. Lo organizziamo noi di ABH, nati da SVETATOUR: azienda campana che da oltre 35 anni fa viaggiare oltre 20.000 studenti l’anno. Tu lo proponi ai tuoi ragazzi e parti con loro. Alla sicurezza, all’organizzazione e ai genitori pensiamo noi. E il tuo lavoro non vale il 10% che ti danno gli altri: vale fino al 20%.


Caro docente,
c’è una domanda che ogni anno torna sul tuo banco. Te la fa uno studente, a volte un genitore all’uscita:
Prof, come faccio a migliorare davvero l’inglese? E a farlo diventare qualcosa che mi serve, dopo?
Tu lo sai da sempre. Tre ore a settimana, il libro, la verifica: le basi che danno due settimane all’estero, in classe non si costruiscono. La risposta ce l’hai. È un viaggio.
E fino a oggi l’hai rinviata. Non per pigrizia: perché sapevi cosa vuol dire. Un’estate a organizzare. Venticinque adolescenti in un altro continente, e il responsabile sei tu. E alla fine l’operatore ti riconosce il 10%. Quando va bene, il 15. Non vale una sola delle notti che hai passato in bianco. Allora ti dici «l’anno prossimo». E l’anno prossimo è uguale.
Se hai pensato «sono io», questa pagina è per te.
Perché con ABH quella domanda cambia risposta. Alla sicurezza dei ragazzi e all’organizzazione pensiamo noi. E il tuo lavoro viene riconosciuto come merita: fino al 20% sul ricavato del tuo gruppo, in euro. Non punti, non benefit, non una percentuale da niente.
Ti scrivo per questo.

Mi chiamo Felice Pannone, e se il mio nome non ti dice niente non importa: tra pochissimo ti racconto chi sono e cosa ho fatto, perché voglio che tu ti fidi dei fatti, non delle mie semplici parole. Prima però vorrei aggiungere un frammento importante, perché c’entra con te più di quanto pensi.

Mi chiamo Felice Pannone, e se il mio nome non ti dice niente non importa: tra pochissimo ti racconto chi sono e cosa ho fatto, perché voglio che tu ti fidi dei fatti, non delle mie semplici parole. Prima però vorrei aggiungere un frammento importante, perché c’entra con te più di quanto pensi.
Ho cominciato da ragazzo, con una cartellina sotto il braccio, davanti alle sale docenti di questa regione. Mi guardavano come si guarda uno venuto a vendere qualcosa, e avevano ragione: ero quello. Eppure è lì, in quelle sale, che ho imparato la cosa più importante del mio lavoro.
Il viaggio non lo faceva partire la mia cartellina. Lo faceva partire quel docente che, finita la riunione, mi raggiungeva in corridoio e mi diceva piano: «Va bene. Lo propongo io ai miei. Mi manda tutto entro domani?»
Tu lo sai cosa viene dopo quella frase, perché ci sei passato. Le autorizzazioni. Le firme che mancano proprio il giorno della scadenza. La mamma che ti chiama alle dieci di sera perché «mio figlio non ha mai preso un aereo». Il piazzale dell’aeroporto alle quattro del mattino, a contare le teste. E quella notte, là, in cui non chiudi occhio perché uno dei tuoi non risponde dalla camera.
Poi si torna. I ragazzi lo raccontano per mesi. I genitori ti fermano all’uscita per dirti grazie. E tu sorridi, perché in fondo l’hai fatto per quello.
Io ero dall’altra parte, e lo dico con tutto il rispetto che posso: ci ho costruito un’azienda sopra. A ventitré anni ho preso in mano quella di famiglia, e oggi facciamo partire oltre 20.000 studenti ogni anno. Non ce n’è uno che sia partito senza un docente che ha detto «lo propongo io». Eppure in tutti questi anni nessuno, me compreso, ti ha mai detto la verità fino in fondo: quello che fai per portare i tuoi ragazzi all’estero non è un favore. È tempo tuo, d’estate, sulle tue ferie. È un impegno “extra”. E un impegno “extra” merita di essere riconosciuto al massimo.

Per questo motivo ti scrivo io, e non un commerciale. Quello che trovi in questa pagina è la cosa più importante che abbiamo fatto in oltre 35 anni, e l’ho pensata in quel corridoio.
So anche cosa ti arriva in casella in questo periodo: due, tre proposte per l’estate. Cambiano la città e il college, ma l’accordo è sempre lo stesso: tu porti i ragazzi, tu rispondi di tutto, e a te il 10%. Se ti ha fatto storcere il naso, ti capisco: è il tuo lavoro, pagato come se fosse quasi un favore. Se invece hai pensato «meglio di niente», non devi vergognartene.
Ecco. Questa pagina parte da qui. Dal tuo lavoro, chiamato col suo nome.
Una cosa sola prima di andare avanti, così leggi tranquillo. Non ti chiedo di firmare niente e non ti chiedo di convincere nessuno. Ti chiedo pochi minuti con un consulente ABH, al telefono o di persona, dove e quando preferisci tu. E se in quella chiamata capiamo che i tuoi ragazzi stanno meglio con una vacanza studio classica, te lo diciamo noi, e amici come prima.
Come promesso, i numeri. Perché le parole, fin qui, le ho usate tutte.
ABH nasce da Svetatour · Oltre 35 anni con le scuole · Oltre 20.000 studenti l’anno · Forbes Italia 2021 · Sede in Campania
Adesso che sai chi sono, posso dirti perché ti scrivo.
Il lavoro che nessuno vede
Fermati un secondo su quello che fai davvero ogni anno. Scegli l’operatore. Raccogli le adesioni. Rispondi ai genitori: a quelli preoccupati, a quelli che vogliono lo sconto, a quelli che ti chiamano alle dieci di sera. Prepari l’incontro con le famiglie. Fai firmare le autorizzazioni. Parti. E per due settimane rispondi tu di venticinque adolescenti in un altro continente, ventiquattro ore su ventiquattro.
Non hai sbagliato niente. È così da sempre. Sono più di 35 anni che lo vedo fare.
Ma ecco il punto. Tutto questo lavoro lo fai per un prodotto che non è tuo. Che è uguale a quello della scuola accanto: stessa città, stesso college, stesse quindici ore di inglese, stessa foto di gruppo davanti allo stesso monumento.
A te resta la responsabilità. All’operatore resta il margine. Ai ragazzi resta un attestato di frequenza e un album di foto.
Non è un giudizio: è il modello. Lo conosco bene, ci lavoro dentro da oltre 35 anni. Ci metti la faccia, il tempo, le notti. E l’anno prossimo si ricomincia identico.
Poi c’è quella domanda che prima o poi un genitore ti fa in corridoio:
“Ma cos’ha imparato davvero mio figlio?”
E tu cosa rispondi? “Un po’ di inglese. Si è divertito.”
Non è colpa tua. La vacanza studio classica non è costruita per dare una risposta migliore. È costruita per riempire un pullman. Funzionava quando parlare inglese era un vantaggio. Oggi è un prerequisito, come saper usare un computer.
Se prima di proporre un viaggio ti fai queste domande, questa pagina è per te.
Ora immagina di rispondere a quel genitore così:
“Ha passato due settimane in un campus universitario americano. La mattina inglese, con certificato. Il pomeriggio ha lavorato su un progetto con esperti che fanno business ogni giorno. È tornato con il video del suo pitch e un’idea più chiara di cosa vuole fare nella vita.”
E immagina che il lavoro che fai ogni anno — adesioni, genitori, incontro con le famiglie, viaggio — questa volta venga riconosciuto al massimo. Da un’azienda con oltre 35 anni di scuole alle spalle, la sede in Campania a pochi passi da te, e che ti risponde al telefono.
Cambierebbe qualcosa nel modo in cui lo proponi?
Prima di dirti cosa facciamo noi, guardiamo le strade che hai davanti. Sono tre.
1. Il nome famoso
Il grande operatore, quello del catalogo spesso. Lo scegli perché “non si sbaglia”: se qualcosa va storto, nessuno può dirti che hai scelto male. Ed è un valore, lo riconosco. Ma guarda cosa compri davvero. Lo stesso viaggio di tutti: città, college, quindici ore di inglese. La sede in un’altra regione, un numero verde che alle due di notte non risponde, e tu che sei l’accompagnatore. «Non devi pensare a nulla», ti dicono. Poi pensi a tutto tu. Il nome famoso ti protegge dal giudizio. Non porta i tuoi studenti in un campus a fare business. E a te riconosce il 10%.
2. L’operatore di sempre
Quello con cui sei partito l’anno scorso, o quello che ti ha mandato la proposta la settimana scorsa. Ce ne sono di seri, e qui devo essere onesto: anche loro ti riconoscono qualcosa. Il 10%. Quando va bene, il 15%. L’idea in sé è giusta: se un viaggio nasce dal tuo lavoro, è giusto che ti torni qualcosa. Il problema è quanto. Ti chiedono un’estate di lavoro e la responsabilità di venticinque adolescenti in un altro continente, e ti pagano come si paga un favore. E sotto, il viaggio resta quello di sempre: le lezioni la mattina, l’attestato di frequenza, l’album di foto. La domanda dei tuoi studenti sull’inglese, a settembre, è ancora lì.
So cosa ti stai chiedendo, quindi te lo dico subito: anche noi riconosciamo il tuo lavoro. Ma fino al 20%, in euro, sul ricavato del tuo gruppo. Il doppio. E su un programma che davanti a ogni genitore puoi difendere a testa alta. Come funziona esattamente te lo spiega il consulente nella chiamata, senza rischi.
Non fare niente
Legittimo. Ma a settembre un tuo studente ti rifà la stessa domanda sull’inglese. E la risposta è ancora «l’anno prossimo».
Noi non siamo una quarta strada. Dalla seconda prendiamo l’unica cosa giusta, riconoscere il tuo lavoro, e la facciamo come merita: in euro, fino al 20%. Sotto ci mettiamo un programma che nessuna delle tre ha. E prima di spiegartelo, ti dico chi c’è dietro, perché la domanda “ma questi chi sono?” è giusta e voglio che tu la faccia adesso.
Chi c’è dietro
ABH nasce da Svetatour, l’azienda di famiglia che guido da quando avevo ventitré anni e che da oltre 35 anni lavora con le scuole italiane: viaggi d’istruzione, PON, PCTO, stage linguistici. Oltre 20.000 studenti in viaggio ogni anno. Nel 2021 Forbes Italia ha raccontato il nostro metodo di lavoro con le scuole. Svetatour è in Campania: non un numero verde, persone con nome e cognome a pochi passi da te.
Lo so, non abbiamo il nome più famoso d’Italia. Ma siamo quello che lavora con le scuole da oltre 35 anni, in Campania. E quest’estate portiamo i tuoi ragazzi in un campus americano a imparare il business, per creare i leader di domani. Il nome famoso, questo, non lo fa.

Primo giorno di scuola, a settembre. Sei un eroe.
“Quest’estate i miei ragazzi hanno passato due settimane alla California State University. La mattina inglese, per livello, con certificato finale. Il pomeriggio il laboratorio American Mindset: in squadre di quattro, con esperti che fanno business ogni giorno. Ogni tappa aveva una domanda da portare a casa. Alla fine, un pitch in inglese davanti a un pubblico vero.“
Poi fai partire il video del pitch. E mostri il progetto, con i loro nomi sopra.
I colleghi chiedono come si fa. I genitori che erano scettici ti fermano all’uscita per ringraziarti.
E tu non sei “quello che accompagna la gita”. Sei il docente che ha portato i suoi ragazzi in America a imparare il business. Il primo, nella tua città.
Il programma in due minuti
Così lo ripeti a un genitore senza guardare la brochure.
Dove
Campus universitari americani — California State University Channel Islands, Wagner College (New York), CATS Academy (Boston), Barry University (Miami) — e Fort Lauderdale/Orlando con una giornata alla NASA.
Quanto
14 giorni e 13 notti, partenza da Napoli, tra il 27 giugno e il 20 luglio 2027, ragazzi dai 13 ai 19 anni.
Cosa fanno in tutte e cinque le destinazioni:
15 lezioni d’inglese a settimana, tre al giorno per livello dopo il test d’ingresso. Laboratorio American Mindset nel pomeriggio, in squadre di 4-5 ragazzi, con esperti che fanno business ogni giorno. Tappe scelte per insegnare qualcosa: ogni tappa una domanda. Un pitch finale in inglese davanti a un pubblico.
Prima e dopo
Una consulenza per capire se è il programma giusto per ogni ragazzo. Un incontro in Italia prima della partenza, con i ragazzi e le famiglie: non parte uno sconosciuto. Dopo, un anno di incontri in Italia con la rete dei ragazzi partiti.
Chi li segue
Un Group Leader italiano ogni 10 ragazzi, assistenti del posto, sicurezza in campus 24 ore su 24.
Chi chiamano i genitori
Un referente ABH in Italia, con nome e numero diretto, aggiornamenti quotidiani. Non tu.
Cosa portano a casa
Il certificato d’inglese (QCER). Il video del pitch in inglese. Il progetto con i loro nomi sopra. Un anno di incontri con la rete dei ragazzi partiti.
Cosa diamo a te per la scuola
La scheda programma, la scheda sicurezza, la presentazione per l’incontro con le famiglie. E un consulente ABH che viene all’incontro con te.
Perché puoi difenderlo davanti a ogni genitore
Quando un genitore ti chiede “ma questi chi sono?”, la risposta la porti così com’è: ABH nasce da Svetatour, oltre 35 anni con le scuole, oltre 20.000 studenti l’anno, Forbes Italia 2021, sede in Campania. E il programma è riconosciuto come PCTO: sui percorsi ci lavoriamo da anni, e come farlo valere per i tuoi ragazzi te lo spiega il consulente.
E una cosa che per te vale più di tutte: non si prenota, si viene ammessi. Ogni famiglia passa da una consulenza. Se un ragazzo non è pronto, o il programma non è quello giusto per lui, glielo diciamo noi. Tu non proponi un catalogo a tutta la classe: proponi un percorso a chi può farlo.
La parte che un docente legge due volte
Torniamo a quella notte in cui non chiudi occhio perché uno dei tuoi non risponde dalla camera. Per due settimane, là, rispondi tu di venticinque adolescenti in un altro continente.
Con ABH, no. Il numero ha un nome: un referente in Italia che risponde ai genitori a qualsiasi ora, tutti i giorni.
Ogni partecipante parte con la Garanzia ABH, obbligatoria: assicurazione medica e bagaglio, RC professionale e RC verso terzi. Non è un’opzione che un genitore può saltare per risparmiare qualcosa: è nel programma e vale per tutti, dal primo all’ultimo del gruppo.
Il ragazzo che si fa male, la valigia che non arriva, il danno in camera: hanno già una copertura, un numero da chiamare e qualcuno che se ne occupa. Tu accompagni. Ai genitori rispondiamo noi, e ogni ragazzo parte coperto.
Una cosa che devi sapere prima di andare avanti
Di questo programma non abbiamo ancora recensioni. Parte per la prima volta quest’estate. Potremmo mettere qui tre testimonianze inventate e sperare che nessuno controlli. Non lo facciamo, per una ragione semplice: se ti mentissimo su questo, non avresti motivo di credere a nient’altro di quello che leggi in questa pagina.
Quello che ti abbiamo già mostrato, invece, è tutto verificabile: il campus, con il suo nome. Le tappe, una per una. Il programma, giorno per giorno. Le persone che seguono i ragazzi. La Garanzia ABH, voce per voce. E chi c’è dietro: Svetatour, oltre 35 anni di viaggi con le scuole, oltre 20.000 studenti l’anno.
Tra un anno, su questa pagina, ci saranno i nomi dei primi docenti partiti con noi. Il primo della lista può essere il tuo.
Parliamo di soldi. Come si fa tra persone serie: tutto sul tavolo.
Cosa paga la famiglia
La quota migliore è per chi si iscrive entro il 21 dicembre. Dopo, sale a scaglioni. La cifra esatta, destinazione per destinazione, la famiglia la riceve in consulenza, scritta.
Nella quota c’è tutto: volo da Napoli, campus, pensione, lezioni, libri, escursioni, Group Leader. Le uniche voci a parte — tassa d’iscrizione, tasse aeroportuali e Garanzia ABH — sono scritte con l’importo nel preventivo, prima della firma.
Il prezzo è bloccato il giorno dell’iscrizione. Il contratto arriva prima della firma. Te lo dico subito perché le prime domande dei genitori saranno tre: “quanto?”, “ci sono costi nascosti?”, “e se succede qualcosa?”. Tu non devi rispondere a nessuna delle tre: le risposte le dà il consulente ABH, scritte, in consulenza.
E chi si iscrive entro il 21 dicembre non ha solo le condizioni migliori. Diventa Membro Fondatore della prima edizione. Partecipa alla Cena dei Fondatori, con me e i Group Leader, prima della partenza. Entra per un anno nel club dei ragazzi partiti. Ha condizioni riservate per un fratello o una sorella l’anno dopo. Sono le cose che ti fanno chiudere le adesioni prima di Natale.

Cosa torna a te
Te l’ho scritto in cima alla pagina. Ora te lo spiego, perché un numero senza spiegazione è una promessa, e io non ti faccio promesse. Non punti. Non benefit. Non il premio a fine anno. Incentivi in euro sul ricavato dei viaggi che nascono dal tuo lavoro, fino al 20%. Il tuo gruppo. E, se vorrai coinvolgere altri colleghi, anche i loro.
Un esempio, così è concreto. Dieci dei tuoi studenti partono. Sul ricavato di quel gruppo, fino al 20% è tuo, in euro. Quanto fa, con la destinazione e il numero reale dei tuoi ragazzi, te lo mostra il consulente nella chiamata, con i numeri davanti. Dieci ragazzi. Lo stesso lavoro che fai ogni anno. Ma stavolta con un programma che alza la tua credibilità, e con il lavoro riconosciuto.
E sai qual è la cosa più importante? Non devi vendere niente. Proponi ai tuoi ragazzi quello che proporresti comunque. La consulenza con ogni famiglia la fa il consulente ABH, non tu. E se un collega di un’altra scuola ti chiede com’è andata, glielo racconti: non lo recluti.
Come si arriva al 20%, in quanto tempo, in che forma: te lo spiega il consulente nella chiamata, con i numeri davanti. Non lo scrivo qui perché dipende dal tuo gruppo, e non voglio darti un numero generico. Con le scuole lavoriamo così da oltre 35 anni: numeri chiari prima, non dopo.
Da dove si parte?
Hai già in mente il gruppo
Prenota. In pochi minuti hai tutto per proporlo ai ragazzi e alle famiglie.
Non sai ancora quanti partirebbero
Prenota lo stesso. Il consulente prepara con te il materiale per le famiglie — scheda programma, scheda sicurezza, presentazione — e viene a presentarlo di persona. Ai genitori porti anche chi c’è dietro: oltre 35 anni di Svetatour con le scuole.
Vuoi coinvolgere un collega
Portalo alla stessa chiamata. Meglio una volta in due che due volte da soli.
Te lo dico chiaramente, perché è meglio saperlo prima.
Cosa succede dopo la chiamata
Pochi minuti con il consulente: programma, sicurezza, Garanzia ABH, accordo, numeri.
Ricevi il materiale per l’incontro con le famiglie.
Incontro con le famiglie. Il consulente viene con te.
Le famiglie fanno la consulenza con ABH e si iscrivono.
Firmi l’accordo. Il contratto lo leggi prima, come le famiglie. I tuoi ragazzi partono. Il tuo lavoro è riconosciuto.
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Felice Pannone — fondatore, Svetatour · American Business Holiday
